Santiago…un dìa despuès de la lluvia.

Santiago èè una città molto inquinata e soprattutto d’inverno spesso non si riesce neanche a vedere la Cordigliera per via della nube di nebbia e smog che sovrasta la città e rimane bloccata dalle montagne. Tutti mi hanno sempre detto che Santiago è più bella il giorno dopo la pioggia perché ripulisce un po’ il cielo. Sabato e domenica mattina ha piovuto…e domenica pomeriggio, quando sono uscita per una passeggiata, ho visto che le ande si vedevano benissimo…come se fossero a due passi e si potessero toccare. Purtroppo però…non avevo la macchina fotografica!

Lunedi pomeriggio con Andrea, Gabriella e Graziano abbiamo deciso di salire sul Cerro San Cristobal per vedere Santiago dopo la pioggia. Purtroppo però la nube grigiastra si stava già riformando. Siamo riusciti comunque a vedere la cordigliera un po’ meglio del solito e ad ammirare un bel tramonto in un cielo pieno di nuvole. La prossima volta so che dovrò uscire subito dopo la pioggia, senza aspettare al giorno dopo…peccato che la prossima pioggia sia prevista per agosto!!

Fin de Semana a Cajòn del Maipo (the last one)

Fin de semana a cajòn del maipo (4)

Fin de semana a cajòn del maipo (3)

Fin de semana a Cajòn del Maipo (2)

…dimenticavo…del rafting non ci sono foto perché io non potevo portare la macchinetta sul gommone…e quelli dell’organizzazione volevano venderci un cd di foto a 8 euro…ma andrea mi ha impedito di abboccare a questa trappola commerciale…magari noi stavamo solo in una foto e piccolissimi per giunta!!

Fine settimana a Cajòn del Maipo, sulla precordigliera Andina.

Doveva essere un fine settimana rilassante in montagna, in mezzo alla natura, e invece ho ancora dolori ovunque….

Sarà stata la cavalcata o il rafting? probabilmente il colpo di grazia è stato proprio il rafting perché io stavo dalla parte sinistra del gommone e quindi per remare facevo molta fatica e dovevo muovere tutto il corpo perché il braccio sinistro non ha per niente forza…inoltre stavo super rigida perché avevo paura di cadere in acqua visto che durante la preparazione ci avevano solo descritto i vari modi per recuperare chi fosse caduto nel fiume…l’ultimo dei quali era aggrapparsi ad un kayak di salvataggio facendo attenzione a non cappottarlo e a non prenderlo in faccia!!!…

Il fiume non era in piena quindi il viaggio è stato abbastanza tranquillo anche se in qualche momento ho rischiato di saltare fuori dal gommone, soprattutto quando la nostra guida ci faceva schiantare sulle rocce per farci divertire!!

La cavalcata è stata la cosa più bella! Non ero mai salita su un cavallo e ho sempre cercato di tenermi a debita distanza per paura dei calci! Invece è stato bello perché abbiamo visto dei bei paesaggi senza faticare perché tutto il lavoro lo facevano i poveri cavalli che salivano sui sentieri pietrosi. Il mio cavallo andava quasi da solo però in alcuni momenti si fermava a mangiare foglie dagli alberi ed era difficile farlo ripartire anche perché credo che i miei colpi per lui fossero meno del solletico…però mi sembrava di fargli male se provavo a colpirlo più forte.

In ultimo, prima di ritornare a Santiago, ho provato la tirolesa: non so come si chiami in italiano ma si capirà dale ultime foto.

5 Bicipaseo-Santiago.

Sveglia presto domenica mattina per andare ad affittare una bicicletta per la ciclopedalata…e poi non è stato necessario affittarla perchè abbiamo trovato le ultime due bici gratis disponibili…perchè in occasione dei bicipaseos una associazione (bicicleta verde) mette a disposizione 20 bici gratuitamente. Appuntamento a Plaza Italia per la partenza…magliette gratis e spilline ad offerta…ne ho prese solo due ma le avrei volute tutte!! poi…si parte!! corteo di bici ben protetti e scortati dai carabinieri…

notavo stranamente che andrea sembrava faticare più di me soprattutto in salita…poi abbiamo capito il perché: aveva una gomma a terra e non potevamo gonfiarla perché la valvola era storta…

la ciclopedalata aveva varie tappe..il tema di ieri erano i musei del circuito culturale Santiago Poniente…ci si fermava davanti ad una delle istituzioni del circuito (museo de la memoria, biblioteca di Santiago, Planetario etc), si spiegava un po’ la storia del posto e poi si poteva partecipare ad un quiz e vincere dei gadget…

io ovviamente non volevo partecipare perché pensavo di non saper rispondere a nulla…ma andrea mi ha obbligato…per avere due sacche del circuito culturale!! Abbiamo gareggiato contro un bambino e un adolescente e abbiamo vinto!! aha…peraltro a noi sono capitate le domande più facili..tipo “chi era Charles Darwin”…alla fine siamo tornati a casa con due sacche, 3 penne, 2 spille e una pallina antistress…ma anche stanchissimi…anche perché dopo la ciclopedalata siamo dovuti tornare per conto nostro…ed era quasi tutta salita…e per fortuna prima del ritorno un ragazzo ha sistemato la bici di andrea…altrimenti saremmo dovuti andare a piedi!!

…io avrei subito prenotato le bici per il prossimo bicipaseo…ma andrea, dopo l’esperienza gomma a terra, non è così sicuro!!

Buenos Aires. Parque 3 de febrero (3).

Buenos Aires. Parque 3 de febrero (2).

Buenos Aires. Parque 3 de febrero - Rosedal. Abbiamo rischiato di perderci questo magnifico parco perché al primo tentativo di visitarlo l’abbiamo trovato chiuso. Poi però ci siamo ritornati l’ultimo giorno e ne è valsa proprio la pena. Di solito non impazzisco per i fiori ma questo parco curatissimo con il roseto e il lago con le papere è veramente incantevole…se abitassi a BA andrei sempre lì a leggere e rilassarmi…peccato solo che l’affitto delle barchette e dei pedalò era un po’ costoso e ci abbiamo rinunciato. Ho fatto varie foto al parco per fare ingelosire mamma!! ti sarebbe piaciuto, vero? :-)